Green Movie Festival https://www.greenmoviefestival.it Il cinema racconta l'ambiente e la sostenibilità Mon, 28 Oct 2024 15:02:44 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=5.4.16 https://www.greenmoviefestival.it/wp-content/uploads/2020/07/cropped-logo_g-32x32.jpg Green Movie Festival https://www.greenmoviefestival.it 32 32 Assegnato il Green Movie Award 2024, chi sono i vincitori https://www.greenmoviefestival.it/assegnato-il-green-movie-award-2024-chi-sono-i-vincitori/ Mon, 28 Oct 2024 15:02:44 +0000 https://www.greenmoviefestival.it/?p=703 Assegnato il Green Movie Award 2024 presso lo Spazio Lazio Terra di Cinema della Regione Lazio – AuditoriumArte, Auditorium Parco della Musica (Roma) giunto alla sua settima edizione. Il riconoscimento è promosso da Pentapolis, insieme ad Eco in Città, con il supporto della Regione … Continua

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Assegnato il Green Movie Award 2024 presso lo Spazio Lazio Terra di Cinema della Regione Lazio – AuditoriumArte, Auditorium Parco della Musica (Roma) giunto alla sua settima edizione. Il riconoscimento è promosso da Pentapolis, insieme ad Eco in Città, con il supporto della Regione Lazio, in collaborazione con l’associazione Roma Green Antropocine, e con la partecipazione di Assobenefit.

Nell’ultimo decennio abbiamo assistito ad un’imponente crescita di manifestazioni e festival culturali green che si affiancano a un eco-filone cinematografico sempre più ricco e alla nascita di un’industria protesa alla sostenibilità, al risparmio energetico, sensibile all’uso delle risorse rinnovabili e alla riduzione delle emissioni di CO2, a conferma di come i temi ambientali stiano diventando un’urgenza e una priorità anche per il mondo della settima arte.

Green Movie Award 2024, i vincitori

Green Movie Award

Il Green Movie Award è attribuito a opere e a personaggi che rappresentano i valori legati alla sostenibilità, efficaci nel sensibilizzare il pubblico e coinvolgere la filiera produttiva, filmmakers e distributori, in pratiche responsabili all’interno di un processo generale di tutela ambientale.

Alla cerimonia hanno partecipato:

  • Massimiliano Pontillo, Direttore responsabile Eco in Città (Pentapolis Group) e Responsabile relazioni esterne Assobenefit;
  • Marino Midena, Direttore artistico Green Movie Award e Direttore AntropoCine;
  • Maria Giuseppina Troccoli, Commissario Straordinario e Direttore Roma Lazio Film Commission.

Marco Amenta, regista, per il film Anna

Un personaggio femminile potente come pochi nel cinema italiano. Una storia vera che mette in evidenza le criticità della nostra società: modernità contro tradizione, uomini contro donne; capitalismo contro ambiente. Un film, finalmente, eco-femminista, che mostra come la violenza alla donna sia spesso anche violenza alla Terra.

Francesco De Augustinis, regista, per il film Until the end of the world

Una fotografia impietosa della realtà drammatica dell’industria degli allevamenti ittici. Da una presunta idea di sostenibilità del settore, il documentario mostra l’inquinamento di paradisi naturali, la distruzione di piccole economie locali e svela un’economia colonialista, una totale violazione del benessere animale. Se il caso del docu-film “Food for profit” denuncia gli allevamenti intensivi della carne, ‘Until the end of the world’ mostra con altrettanta forza cosa accade negli allevamenti in acqua. Un film rivelatore.

Loredana Cannata, attrice, per il suo impegno ambientale

Da anni alterna il suo lavoro di attrice alla sua passione civica, con un impegno particolare sul fronte dei diritti umani e della giustizia sociale ed economica. Dal 2012 è attivista per i diritti degli animali e della natura: “perché sono gli ultimi fra gli ultimi, quelli che non hanno voce”. Loredana Cannata potrebbe rappresentare uno dei primi esempi italiani di Green Star. In realtà molto più green, perché oltre alla sua immagine, ha messo il cuore a disposizione del movimento pacifista.

Menzione speciale Green Movie Award 2024

Lia Furxhi, Direttrice Festival Cinemambiente

A metà degli anni ’90 un gruppo di pionieri ha avuto l’intuizione di organizzare un Festival che cominciò a raccontare l’ambiente con un linguaggio nuovo, quello del cinema.
Ed è ancora così, per chi oggi ha raccolto il lascito del fondatore Gaetano Capizzi: la realtà unica di Cinemambiente.

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Green Movie Award 2024, il 25 ottobre Auditorium di Roma la settima edizione https://www.greenmoviefestival.it/green-movie-award-2024-il-25-ottobre-vii-edizione/ Thu, 17 Oct 2024 11:41:15 +0000 https://www.greenmoviefestival.it/?p=664 Venerdì 25 ottobre 2024, alle 11, presso lo SPAZIO LAZIO TERRA DI CINEMA REGIONE LAZIO – AuditoriumArte, Auditorium Parco della Musica (Roma), avrà luogo la premiazione del “Green Movie Award 2024”, giunto alla sua settima edizione. Nell’ultimo decennio si assiste ad un’imponente … Continua

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Venerdì 25 ottobre 2024, alle 11, presso lo SPAZIO LAZIO TERRA DI CINEMA REGIONE LAZIO – AuditoriumArte, Auditorium Parco della Musica (Roma), avrà luogo la premiazione del “Green Movie Award 2024”, giunto alla sua settima edizione.

Nell’ultimo decennio si assiste ad un’imponente crescita di manifestazioni e festival culturali green che si affiancano a un eco-filone cinematografico sempre più ricco e alla nascita di un’industria protesa alla sostenibilità, al risparmio energetico, sensibile all’uso delle risorse rinnovabili e alla riduzione delle emissioni di CO2, a conferma di come i temi ambientali stiano diventando un’urgenza anche per il mondo della settima arte.

Green Movie Award 2024, i valori della sostenibilità

Il Green Movie Award è un riconoscimento attribuito a opere e a personaggi che rappresentano i valori legati alla sostenibilità, efficaci nel sensibilizzare il pubblico e a coinvolgere la filiera produttiva, film makers e distributori, in pratiche responsabili all’interno di un processo generale di tutela ambientale. All’incontro parteciperanno:

  • Massimiliano Pontillo, Direttore responsabile Eco in Città (Pentapolis Group) e Responsabile relazioni esterne Assobenefit;
  • Marino Midena, Direttore artistico Green Movie Award e Direttore Visioni dell’Antropocine;
  • Maria Giuseppina Troccoli, Commissario straordinario Roma Lazio Film Commission;
  • Lia Furxhi, Direttrice Festival Cinemambiente;
  • Marco Amenta, Regista;
  • Francesco De Augustinis, Regista;
  • Loredana Cannata, Attrice.

Al termine verrà assegnato il GMA, promosso da Pentapolis, insieme ad Eco in Città, con il supporto della Regione Lazio, in collaborazione con l’associazione Roma Green Antropocine, e con la partecipazione di Assobenefit.

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Cinema green: il 23 e 24 ottobre a Roma la manifestazione Visioni dell’AntropoCine https://www.greenmoviefestival.it/cinema-green-ad-ottobre-visioni-dellantropocine/ Thu, 17 Oct 2024 11:37:57 +0000 https://www.greenmoviefestival.it/?p=661 Mercoledì 23 e giovedì 24 ottobre 2024, alle 20:30, presso il Cinema delle Province, viale delle Province 41, la manifestazione Visioni dell’AntropoCine; un duplice appuntamento di proiezioni, anticipazioni e riflessioni sui diversi modi di raccontare l’ambiente e l’ecologia attraverso il cinema, curato … Continua

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Mercoledì 23 e giovedì 24 ottobre 2024, alle 20:30, presso il Cinema delle Province, viale delle Province 41, la manifestazione Visioni dell’AntropoCine; un duplice appuntamento di proiezioni, anticipazioni e riflessioni sui diversi modi di raccontare l’ambiente e l’ecologia attraverso il cinema, curato dall’Associazione culturale Roma Green in collaborazione con il Dipartimento di Storia Antropologia Religioni Arte Spettacolo (SARAS) della Sapienza, Università di Roma

Cinema green, il programma del 23 ottobre

L’opening del 23 ottobre, dopo i saluti d’apertura di Livio De Santoli (Prorettore alla Sostenibilità Sapienza, università di Roma), Gaetano Lettieri (Direttore SARAS), Damiano Garofalo (Docente Cinema, SARAS) e Fabrizio Rufo (Assessore alla Cultura Municipio II di Roma), prevede la proiezione del documentario “Appia Antica, storia di una tutela” di Milo Adami e sarà presentato dall’attore Giuseppe Cederna che ci ricorderà la figura del padre, il giornalista Antonio Cederna, e la sua battaglia per la salvaguardia dell’Appia. Un esempio di come l’impegno civile e la forza della parola possano portare a grandi risultati, come la recente iscrizione della regina viarum nella Lista del Patrimonio Mondiale dell’UNESCO.

A seguire, il regista Matteo Garrone riceverà dal Presidente nazionale di Legambiente, Stefano Ciafani e da Enrico Fontana, Responsabile nazionale dell’osservatorio Ambiente e Legalità, il premio “Ambiente e Legalità” promosso da Libera e Legambiente, un attestato che viene assegnato annualmente a chi si sia particolarmente distinto nella lotta alla criminalità ambientale. L’opera di Garrone, dal film “Gomorra” sino al recente “Io capitano”, è da sempre, infatti, permeata da un profondo senso di giustizia ambientale e sociale che Libera e Legambiente hanno voluto riconoscere.

Gli altri documentari

Si prosegue con la proiezione del documentario “SeaPaCS – Participatory Citizen Science against Marine Pollution”, per la regia di Federico Fornaro e Giuseppe Lupinacci. Il film racconta il lavoro e i risultati del Progetto europeo di scienza partecipativa SeaPaCS, coordinato da Chiara Certomà (Università di Torino e Sapienza, Università di Roma) che di recente è stato insignito del Citizen Science Prize 2024 – Diversity & Collaboration Award dell’Unione Europea.

A chiudere la prima giornata è il documentario “Until the End of the World”, un viaggio “fino alla fine del mondo” per indagare l’impatto degli allevamenti intensivi di pesce e per sfatare l’idea di una produzione sostenibile in questo settore. Accanto al regista e giornalista Francesco De Augustinis ci sarà l’attrice e attivista Loredana Cannata.

La serata di giovedì 24 ottobre

Anche la serata di Giovedì 24, con la proiezione del documentario vincitore del CinemAmbiente 2024 “Un paese ci vuole. Zavattini, Luzzara e il Po” di Francesco Conversano e Nene Grignaffini, si apre con un omaggio a uno dei padri “segreti” del cinema green nazionale, Cesare Zavattini appunto, che con le sceneggiature di film come “Quattro passi tra le nuvole”, “Miracolo a Milano” e “Umberto D” è riuscito a inserire il seme di una sensibilità proto ambientale nel cinema neorealista.

La programmazione continua con il documentario “Life DELFI” di Roberto Lo Monaco, che racconta come l’interazione con le reti sia la causa principale del conflitto tra il delfino e i pescatori. Il progetto Life DELFI propone diverse azioni per la sua mitigazione, grazie alla ricerca scientifica, allo sviluppo di nuovi sistemi di pesca e al coinvolgimento dei cittadini.

Infine “Condominio N.IMX172”, il documentario di Gaia Longobardi, che filma l’apparente staticità di uno stabile romano, e il cortometraggio “È Ki” di Sara Ciciliano, una metafora sul nostro rapporto con la terra, sono le opere di due giovanissime registe che evidenziano come l’impegno dei padri del cinema green prosegua nell’opera delle nuove generazioni.

L’Ecocinema italiano

Visioni dell’Antropocine, progetto proposto da Marino Midena (autore del volume “Antropocine, lo schermo verde”) e Federica D’Urso, prevede una programmazione di autori italiani, a testimonianza di come i nostri filmmakers siano sempre più attenti alle tematiche ambientali e di come, ormai, si possa parlare a pieno titolo di un “Ecocinema italiano”. Due giorni di film, proiettati per mettere in evidenza l’incontro tra il cinema, l’ambiente e il sociale, proponendo i valori dello sviluppo sostenibile.

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Cinema in verde fa il Bis, di Marino Midena – Antropocine https://www.greenmoviefestival.it/cinema-in-verde-fa-il-bis-di-marino-midena/ Thu, 17 Oct 2024 11:34:13 +0000 https://www.greenmoviefestival.it/?p=658 La capitale si tinge di green con la seconda edizione di Cinema in verde, una delle kermesse più prestigiose di cinema ambientale del panorama festivaliero italiano. Con una forte vocazione internazionale la manifestazione, che si svolge a Roma nella magnifica sede dell’Orto botanico, … Continua

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La capitale si tinge di green con la seconda edizione di Cinema in verde, una delle kermesse più prestigiose di cinema ambientale del panorama festivaliero italiano.
Con una forte vocazione internazionale la manifestazione, che si svolge a Roma nella magnifica sede dell’Orto botanico, vuole fondere impegno ambientale e cinema raccontando il green attraverso le storie che abitano il mondo.

Cinema in verde con i film in concorso e altri quattro in rassegna, workshop e talk realizzati in collaborazione con Sapienza Università di Roma, sui diversi aspetti della transizione ecologica vuole, attraverso la capacità del cinema di parlare in profondità alle persone, esplorare il legame tra l’umanità e la natura, promuovendo la consapevolezza ambientale e l’impegno.

Il programma di Cinema in verde

A partire dal 19 settembre, per tre serate, sarà possibile vedere sei film di fiction in concorso ricompresi in un unico filo conduttore: “storie che ispirano, azioni che salvano”.
Nel corso della prima sera, che vedrà come madrina d’eccezione Serena Dandini, saranno proiettati:

  • il film ungherese “White plastic sky” (h. 20.30) di Sarolta Szabó;
  • Tibor Bánóczk e, a seguire, la coproduzione austriaca-inglese dal titolo “Europa” per la regia di Sudabeh Mortezai.

Venerdì 20 ad aprire la serata sarà il film francese “The little gang” del regista Pierre Salvadori e a chiudere il film “I saw three black lights di Santiago Lozano Álvarez, una coproduzione Messico/Colombia. La serata conclusiva, sabato 21 vedrà sullo schermo “Disco Afrika: une histoire Malgache” di Luck Razanajaona (Madagascar) e il maltese “Luzzu” per la regia di Alex Camilleri

Domenica 22 avrà luogo la cerimonia di premiazione con la consegna del Ginkgo d’oro assegnato da una giuria di esperti presieduta dal regista Paolo Virzì e composta dall’attore Lino Guanciale, dalla giornalista Laura Delli Colli, dall’ambientalista Rossella Muroni e dalla influencer Sofia Pasotto.

di Marino Midena, giornalista, Direttore Green Movie Film Festival, autore “Antropocine, lo schermo verde”

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Afrin, la piccola migrante climatica, di Marino Midena – Antropocine https://www.greenmoviefestival.it/afrin-la-piccola-migrante-climatica/ Thu, 17 Oct 2024 11:30:31 +0000 https://www.greenmoviefestival.it/?p=655 I film spesso hanno la forza di raccontarci il futuro. È successo da subito con i capolavori di Georges Méliès (Viaggio nella luna) o di Frizt Lang (Metropolis) per poi arrivare alle opere degli anni 70 che ci hanno raccontato come la terra e … Continua

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I film spesso hanno la forza di raccontarci il futuro. È successo da subito con i capolavori di Georges Méliès (Viaggio nella luna) o di Frizt Lang (Metropolis) per poi arrivare alle opere degli anni 70 che ci hanno raccontato come la terra e i suoi abitanti si sarebbero dovuti presto confrontare con gravi problemi e rischi per la sopravvivenza stessa del vivente come racconta magistralmente «Soylent green» (2022, I sopravvissuti) di Richard Fleischer, del 1973 che ci mostra un pianeta affamato, assetato e sovrappopolato. In questa lista di “anticipatori” possiamo oggi annoverare anche il film Afrin nel mondo sommerso del regista greco Angelos Rallis.

Il documentario, girato in cinque anni, racconta la vera storia di una giovane migrante climatica, in fuga dalle alluvioni in Bangladesh. Afrin è un’orfana di 12 anni che vive letteralmente circondata dall’acqua. La sua dimora, infatti, è su uno degli isolotti (ormai quasi tutti scomparsi) che emergono dal selvaggio fiume Brahmaputra, uno dei fiumi fiumi transfrontalieri più lunghi al mondo che attraversa Tibet, India e Bangladesh.

Afrin fugge dai cambiamenti climatici

Per Afrin inondazioni e piogge sono un appuntamento annuale invitabile ma quando una alluvione, resa catastrofica a causa dei cambiamenti climatici, sommerge completamente la sua capanna, mettendo a rischio la stessa vita dell’adolescente, la fuga è l’unica via di salvezza. Inizia, così, un lungo viaggio alla ricerca del padre che l’aveva abbandonata anni prima. Un viaggio nel cuore del Bangladesh ma che per Afrin è soprattutto un percorso verso l’età adulta che il regista Rallis riesce a rendere poetico e potente.

Il documentario ha ricevuto il patrocinio di Amnesty International, WWF Italia, Legambiente, Greenpeace e Save The Children. Promosso da UCCA/Arci inizia il suo viaggio nelle sale italiane.

Calendario proiezioni

Il tour di lancio del film è previsto dal 14 al 24 Aprile 2024 con la presenza del regista Angelos Rallis e della protagonista Afrin Khanom.

14 Aprile 2024
NAPOLI
ORE 21.00 – CINEMA POSILLIPO (Alla presenza del regista)

15 Aprile 2024
POLIGNANO A MARE (BA)
ore 20.00 – CINEMA VIGNOLA (Alla presenza del regista)

15 Aprile 2024
BARI
ore 21:00 – CINEMA SPLENDOR (Alla presenza del regista)

16 Aprile 2024
MESSINA
ore 21:00 – CINEMA LUX / DON ORIONE (Alla presenza del regista)

17 Aprile 2024
CEFALÚ (PA)
ore 19:00 – CINEMA DI FRANCESCA (Alla presenza del regista)

17 Aprile 2024
PALERMO
ore 21:00 – MULTISALA AURORA (Alla presenza del regista)

18 Aprile 2024
CATANIA
ore 19:00 – MULTISALA KING (Alla presenza del regista)

19 Aprile 2024
VERONA
ore 19:00 – MULTISALA RIVOLI (Alla presenza del regista)

19 Aprile 2024
PADOVA
ore 21:00 – MULTISALA ASTRA (Alla presenza del regista)

20 Aprile 2024
FANO
ore 18:30 – CINEMA MASETTI (Alla presenza del regista)

20 Aprile 2024
PESARO
ORE 21:00 – CINEMA SOLARIS (Alla presenza del regista)

21 Aprile 2024
CARPI (MO)
ore 16:00 – MULTISALA SPACE CITY (Alla presenza del regista)

21 Aprile 2024
BOLOGNA
ore 21:00 – CINEMA ORIONE(Alla presenza del regista)

22 Aprile 2024
TORINO
ore 20:00 – CINEMA MASSIMO (Alla presenza del regista e del cast)
Proiezione evento all’interno della PLANET WEEK G7

22 Aprile 2024
MONTEBELLUNA (TV)
ore 19:30 – CINEMA ITALIA EDEN (In collegamento con il regista)

23 Aprile 2024
MILANO
ore 20:00 – MULTISALA CITY LIFE ANTEO (Alla presenza del regista e del cast)

23 Aprile 2024
BRESCIA
ore 21:00 – CINEMA NUOVO EDEN (Alla presenza del regista e del cast)

24 Aprile 2024
ROMA
ore 21:00 – CINEMA FARNESE (Alla presenza del regista e del cast)

di Marino Midena, giornalista, Direttore Green Movie Film Festival, autore “Antropocine, lo schermo verde”

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Cinema green, “Antropocine, lo schermo verde” di Marino Midena, ed. Altreconomia https://www.greenmoviefestival.it/cinema-green-antropocine-lo-schermo-verde/ Thu, 17 Oct 2024 11:27:42 +0000 https://www.greenmoviefestival.it/?p=652 Esce in libreria “Antropocine, lo schermo verde. Manuale di percorsi e idee per un Italian Ecocinema” di Marino Midena per parlare di cinema green e di come i film abbiano caratterizzato la storia degli ultimi centoventi anni dando voce a tematiche importanti … Continua

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Esce in libreria “Antropocine, lo schermo verde. Manuale di percorsi e idee per un Italian Ecocinema” di Marino Midena per parlare di cinema green e di come i film abbiano caratterizzato la storia degli ultimi centoventi anni dando voce a tematiche importanti con i cambiamenti climatici. Oggi una New Green Generation di autori e autrici è sempre più pronta ad affrontare, nelle proprie opere, i danni del progresso.

L’AntropoCine è, quindi, il risultato di un imperativo ripensamento circa il nostro rapporto con il mondo, di un riposizionamento sempre meno antropocentrico ma anche di una riconsiderazione del ruolo del cinema – ha dichiarato l’autore Marino Midena

Cinema green, il filone critico di AntropoCine

Questo libro, che ha la prefazione di Cristina Priarone, Direttore Generale di Roma Lazio Filmcommission e Presidente di IFC, è tra i primi testi italiani ad inserirsi nel filone critico dell’Ecocinema: oltre trecento film analizzati con l’approccio dell’Ecocritica, per individuare le tendenze, i linguaggi e le questioni. Una rilettura in chiave “eco” della storia del cinema italiano, fino all’invenzione di un neologismo innovativo: AntropoCine.

Questo testo nel proporre l’esistenza di una New Italian Green Generation, chiede anche cosa potrà diventare questo cinema, e cosa potrà significare Ecocinema all’italiana in un prossimo futuro, una questione decisamente aperta, ancora più urgente alla luce delle molteplici catastrofi ambientali del recente passato e di quelle previste per un prossimo futuro –  commenta Elena Past, Wayne State University che ha scritto la postfazione.

Chi è Marino Midena

Studioso delle tematiche agraristiche-ambientali sotto il profilo giuridico, ha collaborato negli anni con alcuni importanti enti di ricerca (tra i quali Inea, Cnr, Enea, Creaa, Ismea, Sapienza Università di Roma, Università degli Studi della Tuscia). Ha conseguito il dottorato presso la Sapienza con il progetto di ricerca “Idee, percorsi e prassi dell’Ecocinema”. Come giornalista scrive per numerose testate d’informazione cinematografica e ambientale.

Cura dal 2009 la rubrica “Visioni” sul mensile La Nuova Ecologia e collabora con le pagine de La Repubblica Green&Blue. Ha promosso la rassegna cinematografica Green Movie Film Fest, festival sul cinema ambientale a Roma e ha ideato il Green Movie Award. Ha collaborato, inoltre, con il CinemAmbiente di Torino e il Clorofilla Film Fest.

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Siccità: l’intervista al regista Paolo Virzì, di Marino Midena https://www.greenmoviefestival.it/siccita-lintervista-al-regista-paolo-virzi-di-marino-midena/ Mon, 10 Oct 2022 10:19:53 +0000 https://www.greenmoviefestival.it/?p=630 Paolo Virzì, con il suo nuovo film “Siccità” propone con forza il tema dei cambiamenti climatici all’interno del cinema italiano, sinora restio a parlare di ambiente. La Roma rappresentata nel film è quella che non ti aspetti. Dopo tre anni in cui non piove … Continua

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Paolo Virzì, con il suo nuovo film “Siccità” propone con forza il tema dei cambiamenti climatici all’interno del cinema italiano, sinora restio a parlare di ambiente. La Roma rappresentata nel film è quella che non ti aspetti.

Dopo tre anni in cui non piove la capitale è attraversata non più dal fiume Tevere, ormai a secco, ma da una lingua di sabbia che rivela meraviglie di un passato glorioso. Platani arsi che implorano qualche goccia d’acqua. La caput mundi famosa in antichità per il suo sistema di acquedotti schiacciata dalla carenza idrica.

Che umanità troviamo in Siccità?

Una molteplicità di destini solitari. C’è una umanità affannata, indebolita da ferite relazionali profonde che impediscono rapporti positivi e lineari. Ciò nonostante “Siccità” è un film corale e questo era già successo in altri miei lavori precedenti ma, probabilmente, è il mio film più corale. Questo credo sia dovuto al fatto che con gli altri sceneggiatori eravamo interessati a raccontare qualcosa che non fosse il destino di un singolo protagonista ma di tutta la società.

Ci siamo sentiti proiettati verso una storia collettiva come tutto quello che riguarda il nostro rapporto con la natura. Quando abbiamo scritto la sceneggiatura abbiamo pensato di aver individuato uno scenario suggestivo, inquietante anche se con fondamenti scientifici. In realtà eravamo in piena attualità.

Credi che il cinema possa essere uno strumento per la tutela ambientale?

Non lo so, spero di si, soprattutto se inseriamo i film in un determinato contesto. Io faccio film soprattutto con una spinta emotiva, su quello che mi fa ridere e piangere. Devo confessare che con “Siccità” avevo la sensazione che potesse essere l’occasione per fornire materia alla costruzione di un immaginario nuovo. La visione di una collettività che sta collassando è quella che ho cercato di proporre anche attraverso una serie di immagini eloquenti.

Perché il cinema italiano si è occupato poco di ambiente sinora?

Forse è dovuto al fatto che c’è stato, in passato un dibattito politico meno appassionato rispetto ad altri temi. Oggi appare una grave carenza anche perché abbiamo uno dei patrimoni ambientali tra i più ricchi e anche uno dei territori più fragili.

Ritratto Virzì
Ritratto del regista Virzì di Paolo Ciriello

Nella tua vita quotidiana riesci a seguire delle pratiche di attenzione ambientali?

Cerco di usare razionalmente le risorse che ho a disposizione riducendo al massimo gli sprechi. Ad esempio non lavo la macchina. D’inverno preferisco tenere basso il riscaldamento di casa e indossare, se serve, un maglione in più. Trovo poi scandaloso il modo in cui si usa l’aria condizionata. Ero recentemente in un hotel a Milano e la temperatura della mia stanza era bassissima per l’aria condizionata. E nonostante le mie richieste non è stato possibile ridurre l’aria. Ci sono pratiche tossiche di sovraconsumo che non possono essere più accettate.

Durante la lavorazione del film siamo stati attenti al risparmio delle risorse, al riuso e all’abbattimento delle emissioni. La produzione infatti ha seguito un preciso protocollo ambientale di lavorazione. E credo che questo debba essere il nuovo modo con cui debbano essere realizzati tutti i film in futuro. Occorre anche però dire che se il comportamento dei singoli è importantissimo e può offrire un reale contributo è fondamentale ribadire che tutto ciò non basta. Occorre che ci sia un sistema complessivo orientato alla sostenibilità.

Tevere

Nel film uno dei personaggi (Monica Bellucci) si chiede che futuro ci aspetta. Come risponderesti tu?

Non vorrei che il nostro domani fosse animato da solitudini, ferocia, rabbia, diseguaglianze. Occorre sperare nella convinzione che il nostro destino, come nel film, è in realtà connesso a quello degli altri. E che quindi si possa superare questa aridità dei sentimenti che stiamo sperimentando oggi. Mi danno speranza i giovani. È una generazione che è nata e ha fatto sua le consapevolezze che a noi adulti per lo più mancano.

di Marino Midena, Direttore Green Movie Festival – Pentapolis

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CinemAmbiente: venticinque anni e non li dimostra, dal 5 al 12 giugno a Torino https://www.greenmoviefestival.it/cinemambiente-venticinque-anni-e-non-li-dimostra-dal-5-al-12-giugno-a-torino/ Wed, 01 Jun 2022 10:33:24 +0000 https://www.greenmoviefestival.it/?p=626 Il Festival CinemAmbiente, la più importante manifestazione italiana e d’Europa dedicata ai film a tema ambientale, organizzata dal Museo Nazionale del Cinema e diretta da Gaetano Capizzi, compie 25 anni e si svolgerà dal 5 al 12 giugno in presenza … Continua

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Il Festival CinemAmbiente, la più importante manifestazione italiana e d’Europa dedicata ai film a tema ambientale, organizzata dal Museo Nazionale del Cinema e diretta da Gaetano Capizzi, compie 25 anni e si svolgerà dal 5 al 12 giugno in presenza a Torino.

La giornata d’apertura, in coincidenza con la Giornata Mondiale dell’Ambiente, prevede la presentazione, nella splendida scenografia dell’Aula del Tempio della Mole Antonelliana, del progetto Karma Clima, promosso dal gruppo musicale Marlene Kuntz. Un compleanno importante che il Festival festeggia con tante novità, appuntamenti di rilievo e tantissimi film.

Come si svolge il Festival CinemAmbiente

Quest’anno il Festival presenta un totale di 87 film, provenienti da 25 Paesi e selezionati tra gli oltre tremila pervenuti, che rappresentano i migliori titoli di una produzione internazionale e italiana tornata, dopo le difficoltà realizzative imposte dalla pandemia, agli standard di alta qualità e varietà che caratterizzano il cinema ambientale di nuova generazione.

Cinemambiente

Le sezioni in concorso sono due, riservate ai documentari e ai cortometraggi, mentre fuori concorso sono le sezioni non competitive di “Made in Italy”, la vetrina dedicata al cinema ambientale nazionale che, inaugurata lo scorso anno, si è consolidata velocemente, come attestano le numerose iscrizioni per l’edizione 2022.

“Panorama” presenta, insieme, classici da rivedere e film di recentissima produzione, inediti o meno in Italia, che, per la loro rilevanza artistica o i temi trattati, sono meritevoli della più ampia circuitazione.

Vandana Shiva grande ospite internazionale

Ad accompagnare la visione in sala, tantissimi eventi tra esposizioni, presentazioni, dibattiti e incontri con esperti e ospiti di rilevanza internazionale. Tra questi, special guest dell’edizione 2022 è la fisica quantistica, filosofa ed economista Vandana Shiva, grande teorica dell’ecologia sociale. All’attivista politica e ambientalista, ferma sostenitrice della necessità di nuovi paradigmi nell’agricoltura e nell’alimentazione, verrà assegnato il Premio dalla Terra alla Terra, offerto da Biorepack.

Ma non è l’unico riconoscimento che sarà attribuito durante la kermesse: alla poetessa, scrittrice, saggista Antonella Anedda sarà assegnato il Premio letterario “La Ghianda”; il regista culto del cinema ambientale Franco Piavoli riceverà il Premio Stella della Mole.

Premio Ciak Verde, istituito quest’anno insieme a Legambiente, per premiare chi, nel mondo dello spettacolo italiano, s’impegna in prima linea per la salvaguardia del nostro pianeta, ad Alessandro Gassman.

CinemAmbiente, le cui proiezioni sono a ingresso gratuito, si svolge anche online sulla piattaforma OpenDDB, dove i titoli in cartellone saranno visibili in streaming dal giorno successivo alla proiezione in sala, fino al 21 giugno.

di Elena Sofia Midena

 

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Verde Giffoni: tra i partner cinematografici anche il Green Movie Festival promosso da Pentapolis https://www.greenmoviefestival.it/verde-giffoni-tra-i-partner-cinematografici-anche-il-green-movie-festival-promosso-da-pentapolis/ Tue, 03 May 2022 09:20:39 +0000 https://www.greenmoviefestival.it/?p=622 Si è chiusa la prima edizione di Verde Giffoni, un’iniziativa rivolta alla salvaguardia del Pianeta, costola del festival cinematografico dei ragazzi conosciuto in tutto il mondo. Quattro giorni dedicati alla sostenibilità, raccontata alla Generazione Z, nel corso dei quali si è parlato … Continua

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Si è chiusa la prima edizione di Verde Giffoni, un’iniziativa rivolta alla salvaguardia del Pianeta, costola del festival cinematografico dei ragazzi conosciuto in tutto il mondo. Quattro giorni dedicati alla sostenibilità, raccontata alla Generazione Z, nel corso dei quali si è parlato d’ambiente, grazie soprattutto al cinema ma anche attraverso cultura, comunicazione, musica e innovazione.

Al centro della Kermesse la voglia e l’entusiasmo di 400 ragazzi, provenienti da tutta Italia, pronti a dare un contributo autentico al cambiamento, ma anche i loro dubbi e i timori per un futuro che appare compromesso, soprattutto se non si agisce in tempi brevi.

Gli interventi alla prima edizione di Verde Giffoni

Verde Giffoni ha così permesso ai giovani di dialogare direttamente con personalità del mondo della cultura e dello spettacolo, scienziati, CEO di aziende, artisti impegnati attivamente in questo settore. A partire dai promotori del Manifesto di Assisi, Padre Enzo Fortunato ed Ermete Realacci per proseguire, tra gli altri, con Andrea Moccia, ideatore di Geopop, magazine di divulgazione scientifica del gruppo editoriale Ciaopeople, con il ricercatore del Cnr-Nanotec Massimo Cuscunà e con Fausto Ugozzoli, direttore del reparto R&D di AeroDron Srl.

È stata anche presentata la campagna di sensibilizzazione anti-littering Iolabuttolì, iniziata nel 2020 grazie a STP Certification e Save The Planet Onlus, quest’ultima presente a Giffoni con la presidente Elena Stoppioni e l’ingegnere Giovanni Mori. Tra i testimonial di Iolabuttolì il seguitissimo collettivo Casa Surace e ancora Ludovica Chiarini, project manager di EcoMuvi, il servizio integrato e protocollo certificato per lo sviluppo sostenibile delle produzioni cinematografiche e audiovisive.

Verde Giffoni

La musica presente all’evento

La musica è stata poi protagonista con uno showcase ogni sera: primi ospiti sono stati Capone & Bungtbangt con strumenti musicali realizzati interamente con materiali riciclati. Nei giorni successivi si sono alternati il cantautore Napoleone, Matteo Romano, Dargen D’amico, The Kolors. Tra gli ospiti anche la cantautrice Francesca Michielin in veste però della trasmissione televisiva Effetto Terra – Guida pratica per terrestri consapevoli.

I film proposti

Ecologia, ambiente, tutela dell’ecosistema e degli animali sono solo alcuni dei temi che hanno caratterizzato i titoli selezionati, provenienti da Belgio, Bolivia, Canada, Francia, Israele e Italia. Ben 350 i lungometraggi in preselezione. Tra i film proposti al pubblico dell’evento ci sono gli italiani Man Kind Man (presentato in collaborazione con Clorofilla Film Festival) di Iacopo Patierno, dedicato alle tartarughe Caretta Caretta spiaggiate sulle coste del Lazio e One Earth – Tutto È Connesso (presentato in collaborazione con Roma Green Film Fest Green Movie Film Festival) di Francesco de Augustinis sulla produzione iperintensiva di suini in Cina.

Tante le candidature di opere internazionali, tra le sezionate:

  • Above Water (presentato in collaborazione con Festival Cinemambiente) di Aissa Maiga (Francia/Belgio), la storia della quattordicenne Houlaye che ogni giorno percorre chilometri e chilometri per portare acqua alla sua famiglia nel Nord del Niger;
  • Ginger’s Paradise di Alejandro Quiroga (Bolivia), incentrato sulla scelta coraggiosa del musicista statunitense Christopher e della sua compagna Sol di gestire un eco-albergo nella giungla boliviana affrontando le insidie della natura;
  • Hell Or Clean Water di Cody Westman (Canada) che vede protagonista il subacqueo Shawn Bath intento a ripulire il fondo dell’oceano dai rifiuti;
  • Holgut di Liesbeth De Ceulaer (Belgio) sullo scioglimento del permafrost siberiano;
  • Animal di Cyril Dion (Francia) è il racconto di due adolescenti alla ricerca di un nuovo modo di vivere con le varie specie animali;
  • Dead Sea Guardians di Ido Glass e Yoav Kleinman (Israele) si basa sull’eroico viaggio compiuto da un israeliano, un giordano e un palestinese per salvare il Mar Morto dalla scomparsa.

Le parole di Jacopo Gubitosi managing director del Verde Giffoni

“Verde Giffoni – spiega il managing director Jacopo Gubitosi – rappresenta la nostra nuova sfida e rientra perfettamente nel processo creativo che, da 52 anni, fa di Giffoni un caso unico al mondo. Un festival cinematografico capace di evolversi e dare voce alle nuove generazioni su tematiche che rappresentano, in particolare per i ragazzi, delle vere e proprie urgenze. La sostenibilità è una parola chiave, intesa però in termini universali.

“Non è solo una questione di ambientalismo o di ecologia: vogliamo che abbia una veste etica, morale, in grado di coinvolgere la coscienza di ciascuno di noi. Dobbiamo necessariamente aprirci al futuro, prepararlo e determinare le condizioni per un mondo finalmente migliore. Verde Giffoni vuole essere un vento di speranza, aria pulita da respirare a pieni polmoni, la leva intorno a cui costruire il presente”.

di Elena Sofia Midena

Fino all’8 maggio il Trento Film Fest

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Trento Film Fest dal 29 aprile all’8 maggio 2022 passato e futuro sono anche cinema https://www.greenmoviefestival.it/trento-film-fest-dal-29-aprile-all8-maggio-2022-passato-e-futuro-sono-anche-cinema/ Tue, 19 Apr 2022 08:50:17 +0000 https://www.greenmoviefestival.it/?p=618 Trento s’interroga fortemente sull’idea di futuro. E lo fa grazie allo sguardo del cinema, maturato in settant’anni di vita del suo storico festival cinematografico, dedicato alla montagna e all’ambiente. Dal 29 aprile all’8 maggio avrà infatti luogo una delle kermesse più … Continua

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Trento s’interroga fortemente sull’idea di futuro. E lo fa grazie allo sguardo del cinema, maturato in settant’anni di vita del suo storico festival cinematografico, dedicato alla montagna e all’ambiente.

Dal 29 aprile all’8 maggio avrà infatti luogo una delle kermesse più longeve d’Europa, il Trento Film Fest, che quest’anno si presenta con un bellissimo poster di Milo Manara, uno dei più grandi fumettisti e illustratori italiani, che torna al Festival da protagonista, dopo il manifesto rifiutato nel 1997 per l’audacia del bozzetto proposto: una ninfa che di schiena usciva da un laghetto alpino coperta solo dalla propria chioma.

Con oltre 120 film in programma (di cui 27 anteprime mondiali e altre 50 italiane), più di 150 appuntamenti, 9 mostre, il salotto letterario di Montagna e la sezione speciale “Destinazione… futuro” e tantissimi ospiti, tra cui Brunello Cucinelli, Reinhold Messner, Mauro Corona, Laura Rogora, Paolo Nespoli, il festival torna finalmente in presenza.

 

Manifesto Trento Festival

Il programma del Trento Film Fest

Ad aprire la programmazione è l’anteprima assoluta del restauro di “Italia K2”, realizzato dalla Cineteca di Bologna in collaborazione con il Centro di Cinematografia e Cineteca del Cai.

Lungo i dieci giorni della manifestazione spiccano alcuni titoli di cinema green. L’allarme per la fusione dei ghiacciai dei Poli è al centro del film “Into the ice” di Lars Henrik Ostenfeld, che ci propone, con immagini mozzafiato, un viaggio vero e proprio all’interno dei ghiacciai della Groenlandia con tre glaciologi. Dal Polo si passa ai pascoli con “Alpenland” di Robert Schabus, alla ricerca di paesaggi e persone.

Sul ruolo dei giovani nel processo di tutela dell’ambiente, infine, si concentrano due titoli. Il bellissimo e premiatissimo film “Animal” di Cyril Dion, che, interrogandosi sulle cause della sesta estinzione di massa della fauna selvatica, traccia l’identikit delle emergenze ambientali tutte tra loro inscindibili. Anche il documentario di Flore Vasseur e prodotto dall’attrice Marion Cotillard “Bigger than us” si concentra sui giovani e sulle loro rischiose battaglie per i diritti umani, il clima, la libertà di espressione, la giustizia sociale, l’accesso all’istruzione, al cibo in tutte le latitudini del mondo.

Ambiente e territorio che ritornano anche nella speciale serata evento “Karma Klima”, in cui i Marlene Kuntz si esibiranno con un’insonorizzazione dal vivo su immagini e video, a cura di Lorenzo Letizia. Al progetto collaborano artisti e cooperative di comunità, verso modelli di riqualificazione sostenibile.

di Elena Sofia Midena

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Aqua Film Festival: a Roma dall’8 aprile https://www.greenmoviefestival.it/aqua-film-festival-a-roma-dall8-aprile/ Thu, 17 Mar 2022 08:15:36 +0000 https://www.greenmoviefestival.it/?p=612 Ad aprire la sesta edizione dell’Aqua Film Festival è un breve documentario di soli 7 minuti, che è entrato nella storia del cinema italiano per una doppia ragione: è il primo lavoro cinematografico di Michelangelo Antonioni ed è anche considerato uno … Continua

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Ad aprire la sesta edizione dell’Aqua Film Festival è un breve documentario di soli 7 minuti, che è entrato nella storia del cinema italiano per una doppia ragione: è il primo lavoro cinematografico di Michelangelo Antonioni ed è anche considerato uno dei primi esempi di cinema neorealista. La scelta di proiettare “Gente del Po” è quindi una scelta intelligente e coraggiosa.

Michelangelo Antonioni girò il documentario nel 1943 (ma il film fu proiettato solo nel 1947 a causa anche della guerra), per raccontare, con estrema fedeltà, le fatiche quotidiane, le dure giornate di lavoro dei pescatori sulle rive del Po, una vita condizionata dai ritmi e dalla forza incontrollabile della natura. E proprio per la rappresentazione oggettiva del duro rapporto tra uomini e ambiente fluviale, il film può essere ritenuto uno dei primi esempi italiani di cinema green.

C’è quindi tanta acqua nel festival, diretto da Eleonora Vallone, che avrà luogo in presenza alla Casa del Cinema di Roma l’8 e 9 aprile e in streaming su MyMovies dal 14 al 17 aprile, per rappresentare al cinema lo straordinario mondo “blu” nei suoi diversi valori e qualità e per stimolare una maggiore tutela e consapevolezza.

 

I lavoro in concorso all’Aqua Film Festival

Tra i lavori in concorso, sono circa 50 i titoli selezionati, i film “Y” (Water In Guarani), di Cris Arana, dal Paraguay, in anteprima mondiale, che racconta la storia di Basilio, abituato alla mancanza d’acqua, all’abuso dell’autorità, alla sofferenza e alla solitudine che la corruzione genera, e l’ungherese “Reduction” di Anna Reka Szakaly, che parla di due ragazze che vivono insieme lungo la costa post-apocalittica, condividendo lo stesso obiettivo di raggiungere la sponda opposta nella speranza di una vita migliore.

Tra i documentari, “L’Aniene e i suoi giganti, di Domenico Parisse: dalle sorgenti dell’Aniene sui Monti Simbruini fino a Roma, il racconto degli acquedotti romani, seguendo il percorso dell’archeologo Thomas Asbj.

A integrare la programmazione le sezioni “Corti” e “Cortini”, videoclip, video-ricette e il concorso parallelo a quello ufficiale “Aqua & Students”. A giudicare i lavori, una prestigiosa giuria, formata da Remo Girone (Presidente di Giuria), Regina Orioli, Andrea Roncato, Michela Andreozzi, Luca Manfredi, Jessica Zufferli, Alexandra Celi, Roberto Girometti e Federica Xotti.

Sarà possibile anche diventare un Aqua Supporter, contribuendo agli importanti scopi di difesa del nostro ambiente, su cui è improntata l’Associazione UNIVERSI AQUA, che organizza questo Festival.  Con un piccolo contributo, sarà infatti possibile, oltre a frequentare il workshop annuale per imparare a filmare correttamente dal proprio smartphone, contribuire a realizzare gli eventi atti a favorire tutela e maggiore conoscenza del nostro territorio e ambiente.

Il festival è a ingresso gratuito fino a esaurimento posti.

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La Campania si tinge di Verde… Giffoni: dal 27 al 30 aprile cinema green per ragazzi https://www.greenmoviefestival.it/la-campania-si-tinge-di-verde-giffoni-dal-27-al-30-aprile-cinema-green-per-ragazzi/ Fri, 11 Mar 2022 11:35:07 +0000 https://www.greenmoviefestival.it/?p=609 È il festival cinematografico più giovane d’Italia, nonostante i suoi oltre cinquanta anni di storia: è quindi comprensibile che volga il suo sguardo alle tematiche ambientali, visto che saranno proprio i suoi giovani spettatori a dover fronteggiare la crisi dei … Continua

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È il festival cinematografico più giovane d’Italia, nonostante i suoi oltre cinquanta anni di storia: è quindi comprensibile che volga il suo sguardo alle tematiche ambientali, visto che saranno proprio i suoi giovani spettatori a dover fronteggiare la crisi dei cambiamenti climatici, che generazioni di adulti hanno causato senza porvi rimedio.

Dal 27 al 30 aprile, per la prima volta a Giffoni, avrà luogo Verde Giffoni, un evento dedicato alla salvaguardia del Pianeta e rivolto alla Generazione Z, la più sensibile e attenta a questo tema. Un’ottima opportunità per parlare del futuro e del presente del mondo attraverso lo sguardo del cinema, strumento capace di raccontare le devastazioni che l’uomo ha causato alla nostra Terra, ma anche per indicare proposte e soluzioni per un reale cambiamento.

Invertire la rotta non è un’impresa facile, ma la storia stessa del Giffoni dimostra come ciò che appare impossibile in realtà non lo è. La manifestazione campana ha, infatti, guadagnato l’attenzione di tutto il mondo muovendo i suoi passi, all’inizio degli anni Settanta, da un piccolo paese dell’entroterra salernitano con non più di 10.000 abitanti, lontano dal mare e non ricco di tesori storici e culturali. Un paese come tanti, dove però l’estro e la fantasia di un giovane, il fondatore del Festival Claudio Gubitosi, che lo guida tutt’ora, è riuscito a dare vita a una manifestazione rivoluzionaria, che parla di cinema per ragazzi, visto e giudicato dai giovani stessi.

Oltre alle sezioni in concorso, ne sono previste due non competitive: In-society e Out of society, ove verranno presentate pellicole, rispettivamente, capaci di raccontare il rapporto tra la società esistente e la natura e lavori di tipo etnografici naturalistici in grado di rintracciare e raccontare tipologie di società differenti a quella di massa.

Il messaggio implicito del Giffoni è che innovare e cambiare il destino di un territorio è possibile attraverso la fantasia e la cultura. Fedele al suo percorso, Verde Giffoni – Youth for the Present, quindi, non sarà, nell’intenzione degli organizzatori, solo un festival di cinema, ma l’occasione durante la quale circa 300 ragazzi dai 14 ai 25 anni provenienti da tutta Italia, chiamati a partecipare con una formula residenziale, potranno scoprire film e documentari sul rapporto con la natura, ma anche incontrare attivisti, artisti, uomini e donne della cultura, persone che si dedicano ogni giorno alla tutela dell’ambiente.

di Elena Sofia Midena

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